Premi Ubu 2015 teatro di parola e di pensiero

E’ stata una serata intensa e coivolgente, quella di ieri, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, in occasione della consegna dei Premi Ubu.  A condurre i giochi Federica Fracassi – attrice, a sua volta Premio Ubu nel 2011 – e Roberto Dellera –  musicista e cantautore italiano, bassista degli Afterhours -, che ha intrattenuto il pubblico anche con alcuni suoi brani suonati dal vivo. Fra il serio e il faceto: “senza retorica al maestro Ronconi – hanno ricordato – e con identica emozione il nostro pensiero va anche a Luca De Filippo”, di cui proprio poche ore prima si celebravano le esequie. Ma poi i due hanno sfoderato una vèrve stralunata e istrionica, cavalcata anche da alcuni premiati. Come gli Omini, Premio Rete Critica come “Migliore Compagnia/Spettacolo”, che hanno divertito il pubblico col loro spassosissimo e surreale gioco dei sette anni “come per i cani” o Massimiliano Civica, che, nell’interminabile lista dei ringraziamenti non si è lasciato sfuggire neppure quello per la parrucchiera amica della madre, che gli ha fatto un taglio di capelli “splendido e adatto a una cerimonia”, come ha detto, parafrasandone le parole. Perfino Stefano Massini, Premio Ubu per la Migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, ha ringraziato “per il paziente ascolto” il suo fidato amico a quattro zampe.
Accanto a queste note leggere non sono mancate delle riflessioni di maggior peso. Così Giuliano Scabia, ha parlato di “manicomio come luogo di libertà terapeutica” e di “libertà come esercizio quotidiano”, chiudendo il sillogismo nell’inevitabilità del: “e cosa, meglio del teatro, ci ha insegnato questo esercizio?”.
Fa riflettere, perché la realtà manicomiale, in differenti sue sfaccettature, è tornata, a ondate, nel corso della serata, premiando “Case Matte. Tour all’interno dei manicomi” per la categoria “Progetto/Organizzazione”, ma anche Olinda nella sezione Premi Speciali di Premi Ubu. La stessa Fracassi, chiudendo la serata, ha voluto ricordare: “E’ un momento molto duro, questo: non solo per il teatro, ma per il mondo.  […] Uno dei processi tipici del teatro è quello dell’identificazione”. così contro una “presunta ma inesistente compagnia di ‘giusti'”, ha chiosato: “Siamo tutti sbagliati: per questo viviamo… per questo facciamo teatro”. “Buona vita e buon teatro”, l’ultimo commiato, che risuonava delle parole di Luca Ronconi, ricordate dal più giovane allievo della scuola di teatro del Piccolo, delegato a ritirare il Premio Ubu per il Migliore Spettacolo: “Io ho ottant’anni e sono alla fine… Ma voi ne avete venti, ventiquattro, venticinque… Dopo questo momento basso del teatro non potrà che esserci una rinascita e potreste essere proprio voi gli artefici di un modo nuovo di fare teatro”.

PREMI RETE CRITICA:

Compagnia Gli Omini come “Migliore Compagnia/Spettacolo”

“Case Matte” di Teatro Periferico vincitori per il miglior “Progetto/Organizzazione”

Puglia Off per la migliore “Strategia comunicativa virale”

Premio_Paola

 

 

PREMI UBU

Lehman Trilogy (Prima parte: Tre fratelli – Seconda parte: Padri e figli) di Stefano Massini (Luca Ronconi, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa) per la categoria Spettacolo dell’anno (di teatro o danza)

Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia (di Mario Perrotta) per la categoria Miglior progetto artistico o organizzativo

Massimiliano Civica per Alcesti per la categoria Miglior regia

Marco Rossi (Lehman Trilogy. Prima parte: Tre fratelli – Seconda parte: Padri e figli) per la categoria Miglior allestimento scenico
ex aequo Romeo Castellucci (Go Down, Moses)

Massimo Popolizio (Lehman Trilogy. Prima parte: Tre fratelli – Seconda parte: Padri e figli) per la categoriaMiglior attore o performer

Monica Piseddu (Natale in casa Cupiello; Alcesti; Ti regalo la mia morte, Veronika) per la categoria Miglior attrice o performer

Fabrizio Falco per la categoria Nuovo attore, attrice o performer (under 35)

Lehman Trilogy di Stefano Massini per la categoria Migliore novità italiana o ricerca drammaturgica

Il vizio dell’arte di Alan Bennett per la categoria Migliore novità straniera

Das Weisse vom Ei/Une île flottante (Christoph Marthaler, Theater Basel, Théâtre Vidy-Lausanne) per la categoria Migliore spettacolo straniero presentato in Italia

Premio_attrice

Premi speciali

A Carla Pollastrelli
per la fondamentale opera di diffusione del pensiero di Jerzy Grotowski attraverso la traduzione e la pubblicazione integrale dei suoi scritti per i tipi di Casa Usher.

A Giuliano Scabia
per la ricerca, che dura da più di cinquant’anni, sulla drammaturgia e sull’essenza del teatro, un percorso nel fantastico e nel teatro popolare d’arte che individua nella scrittura una via di conoscenza, facendo incontrare poeti e presenze naturali.

A Olinda
per la creazione, nel bosco e nei padiglioni dell’ex manicomio Paolo Pini di Milano, di un vivo festival di teatro che confonde le distanze e indaga le differenze a partire dalla consapevolezza che “Da vicino nessuno è normale”.

 

PREMIO FRANCO QUADRI ad Heiner Goebbels

Francesca Romana Lino

Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Vuoi ricevere "fattidinews" la newsletter mensile di fattiditeatro?

Lascia il tuo indirizzo email:

agosto, 2022

X