Toni Servillo inaugura la XX edizione de Le vie dei festival, fra tagli comunali e adesioni artistiche #leviedeifestivalXX

Le vie dei festival compie venti anni, ma non c’è molto da festeggiare. Quest’anno con lo storico sostegno di Roma Capitale saranno ospitati solo tre spettacoli: “Leonce e Lena” di Nicola Russo, “Malacrescita” di Mimmo Borrelli (il drammaturgo per la prima volta a Roma) e “Circus Klezmer” della Compagnia Aire Aire di Barcellona. Un ridimensionamento dato dal taglio dei finanziamenti del 50% “taglio comunicato il 3 ottobre” come ha affermato con amarezza il direttore artistico Natalia Di Iorio poche ore fa durante la conferenza stampa al Teatro Vascello.

Leonce e Lena - photo: Paolo Benvenuto

Leonce e Lena – photo: Paolo Benvenuto

Ma un festival c’è ed è anche quest’anno corposo, forse non “il meglio dai festival internazionali” come da anni viene ribattezzato, ma sicuramente un viaggio stimolante negli ultimi venti anni del nostro teatro. Artisti e amici “che non sono venuti ai loro cachet abituali” afferma ancora Natalia Di Iorio ma che hanno risposto alla “chiamata alle armi” per testimoniare l’appartenenza non solo a un progetto ma anche a un’idea di teatro. Ne cito solo alcuni: apre il festival lunedì 28 ottobre Toni Servillo “nel giorno di pausa dalla tournée” con una replica straordinaria di “Toni Servillo legge Napoli”, a seguire Enzo Moscato in veste di chansonnier, la Compagnia Teatri Uniti con “Jucatùre” di Pau Mirò, Fabrizio Gifuni con una lezione/spettacolo su Gadda, Scimone/Sframeli con il loro primo spettacolo “Nunzio”, ospite alla I edizione de Le vie dei festival nel 1994.

Malacrescita

Malacrescita

Da segnalare inoltre la sezione di teatro ragazzi con il Teatro delle Briciole e Tam Teatro Musica, una giornata/ricordo per Antonio Neiwiller a venti anni dalla morte e il gemellaggio con il festival milanese Stanze quando il teatro uscirà dalle sale per entrare nelle case. Il programma completo a brevissimo sul sito del festival, fattiditeatro è social media partner e twitta con #leviedeifestivalXX.

Toni Servillo, Antonio Neiwiller e Mario Martone

Toni Servillo, Antonio Neiwiller e Mario Martone

Simone Pacini

Si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 17 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo. Gestisce il b&b Giorni felici a Roma.