Invito A Teatro (17-23feb): debutto per Glen Caci e Francesca Foscarini, il Pinocchio russo di Zaches Teatro

Invito A Teatro: i consigli teatrali della settimana. Si comincia con Roma: L’ultima settimana di Equilibrio si annuncia come la più entusiasmante: l’atteso ritorno a Roma di Akrahm Khan che celebra il centenario della Sagra della Primavera di Stravinskij (18 e 19, voci dicono che sia esaurito), dalla Finlandia Sebastien Ramirez & Honji Wang (il 21), dal Giappone Shintaro Oue (il 22) e il debutto dei due vincitori del Premio Equilibrio 2013 (leggi il racconto della loro vittoria nel 2013): Glen Caci e Francesca Foscarini coreografata da Yasmeen Godder (il 23). Elena Arvigo presenta Maternity Blues (From Medea) al T. Belli. In scena anche Amanda Sandrelli. Elena – qui regista ed attrice – sceglie di parlare di un argomento tanto delicato quanto attuale e lo affronta da un lato seguendo la traccia di Grazia Verasani nel suo libro From Medea, dall’altro confrontandosi direttamente con le attrici attraverso delle improvvisazioni durante la fase di creazione dello spettacolo (18-2). Per il Vascello dei piccoli in scena Sandokan o la fine dell’avventura, spettacolo cult dei Sacchi di Sabbia (22-23). Al T. Furio Camillo Compagnia L’Archimandrita presenta Il Visconte Rambaldo di Bretagna di e con Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo (20-23). Angelo della gravità (un’eresia) (leggi la recensione) di Massimo Sgorbani, regia di Domenico Ammendola, con Leonardo Lidi, in scena nell’ambito del Festival di Teatro Patologico (20-23). Arriva la danza a Dominio Pubblico Teatro con Alma di e con Giorgio Rossi al T. dell’Orologio: “Alma guarda negli occhi la vita. Con ironia e umorismo” (21-23).

Akram Khan Company

iTMOi (in the mind of igor)

Milano > Teatro i presenta Discorso grigio e Discorso giallo di Fanny & Alexander: due episodi del loro progetto legato ai “discorsi alle comunità” (19-24). Debutto nazionale, a Campo teatrale, per A corto di bugie (foto), prodotto da Qui e Ora Residenza teatrale. A corto di bugie è la storia di un bambino e della sua prima vera bugia: dire al mondo che va tutto bene anche se mamma si è dimentica di svegliarsi. “A corto di bugie” è per tutti quelli che hanno smarrito il senso del semplice stare, dentro a una storia, dentro a un amore, dentro alla realtà (20-24). Il Teatro OSCAR presenta, all’interno del Progetto Cocktail Eliot in omaggio a Thomas Stearns EliotCOCKTAIL PARTY regia di Annig Raimondi: una satira della commedia di salotto ma anche un discorso psicoanalitico-filosofico sulle relazioni umane e di ‘coppia’ (18-2mar). Allo Spazio Tertulliano Senza Filtro – Uno spettacolo per Alda Merini di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda (19-2mar). Al T. Libero in scena Le affinità elettive, regia di Paolo Giorgio. Le pagine di un grande romanzo trasformate in realtà contemporanea per parlarci di sentimenti, di legami che uniscono al di là della ragione e dell’impossibilità di sfuggire al proprio destino (20-2mar).

Toscana > Terzo fine settimana per Kilowatt tutto l’anno a Sanseplocro (AR), con due appuntamenti: Pinocchio di Zaches Teatro e Il paziente della compagnia Madamé Rebiné (21-22). Al T. Studio di Scandicci tornano i Santasangre con Konya, performance che trae il nome dalla città turca in cui Rumi fondò l’ordine sufico e che indaga il significato di amore attraverso la pratica dei Dervisci. Konya è una partitura sonora, visiva e corporea in cui gli artisti Monica DemuruLuca Tilli e Annamaria Ajmone, diretti da Diana Arbib e Dario Salvagnini, creano un’atmosfera astratta in un susseguirsi di eventi che trascendono il controllo (21-22). Fratto X di Rezza/Mastrella al T. Corsini di Barberino di Mugello (22, leggi la recensione). Per Comico Civile Festival allo Spazio Magma di Firenze in scena Silvia Frasson in SANTA GIOVANNA DELL’IMMAGINAZIONE ovvero la storia di Giovanna d’Arco vista con i miei occhi (22). Alla Sala Banti di Montemurlo (PT) arriva Capolino della compagnia Gli Omini, al secolo Francesco RotelliFrancesca SarteanesiLuca ZacchiniGiulia Zacchini. Tutto si svolge, nell’arco temporale di un’ora, dentro la casa di una famiglia allargata: madre, compagno, ex, tre nonni e cinque figli. Il loro non è uno spettacolo come gli altri, ma nasce dall’incontro e dal dialogo con i territori, con la loro gente, con le storie di chi a teatro magari non ci ha mai messo piede. Infatti, per questa avventura teatrale gli attori si avvalgono anche di un gruppo di giovani “omini” del territorio (22).

Pinocchio

Zaches Teatro

Pinocchio